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Pompei è conosciuta in tutto il mondo.
Ma esiste un’altra città.
Più vicina. Più recente. Più nostra.
Una città fatta di persone, voci e storie che rischiano di andare perdute.

PERCHÉ?
Ogni città ha una memoria.
Non è fatta solo di grandi eventi, ma di vite quotidiane, luoghi vissuti, trasformazioni lente.
A quasi un secolo dalla nascita del Comune autonomo e dalla morte del suo fondatore, San Bartolo Longo, una parte importante della storia di Pompei rischia di scomparire: quella della sua dimensione moderna.
Questo progetto nasce per fermare questa perdita e trasformarla in racconto condiviso.

COSA?
“Memoria, Voci e Volti della città di Pompei” è un percorso di ricerca, ascolto e restituzione.
Un progetto che mette al centro le persone e la loro esperienza della città.

COME?
La prima fase del progetto è dedicata alla costruzione delle basi conoscitive e documentali, attraverso un’attività integrata di ricerca archivistica e raccolta di testimonianze.
Da un lato, viene avviato un lavoro di analisi delle fonti storiche, con particolare attenzione alla trasformazione urbanistica della città di Pompei dalla nascita del Comune autonomo fino alla fine degli anni Sessanta. Attraverso documenti, cartografie e materiali d’archivio, l’obiettivo è ricostruire l’evoluzione del tessuto urbano, dei servizi e degli spazi pubblici che hanno dato forma alla città contemporanea.
Parallelamente, il progetto si apre al contributo diretto della cittadinanza, accogliendo materiali personali — fotografie, cartoline, documenti e testimonianze private — che possano arricchire e integrare la ricostruzione storica.
In questa fase prende avvio anche la raccolta delle testimonianze orali, attraverso interviste rivolte ai cittadini, in particolare alle generazioni più anziane, con l’obiettivo di restituire la dimensione vissuta e quotidiana della città.
La seconda fase rappresenta il momento di sviluppo e apertura del progetto alla dimensione pubblica e partecipata, in continuità con il lavoro di ricerca avviato nel primo anno.
Le testimonianze raccolte vengono rielaborate e valorizzate attraverso la produzione di contenuti audiovisivi — podcast e vodcast — con l’obiettivo di creare un archivio della memoria accessibile, dinamico e fruibile anche dalle nuove generazioni.
Un ruolo centrale è affidato agli studenti delle scuole del territorio, che partecipano attivamente alla realizzazione dei contenuti, contribuendo alla produzione e alla narrazione delle testimonianze, in un percorso che unisce ricerca, formazione e partecipazione civica. Le attività sono accompagnate e supervisionate da esperti, al fine di garantire qualità scientifica e correttezza metodologica.
Il progetto si apre progressivamente alla cittadinanza attraverso momenti pubblici di restituzione e approfondimento, tra cui una tavola rotonda dedicata alla figura di Bartolo Longo, in occasione del centenario della sua morte.
Nel corso del 2027, questa fase si sviluppa ulteriormente attraverso un programma di passeggiate urbane narrative, finalizzate alla riscoperta della città moderna, dei suoi luoghi e delle trasformazioni emerse nel corso della ricerca.
La terza fase rappresenta il momento conclusivo del progetto ed è dedicata alla restituzione pubblica dei contenuti sviluppati e alla valorizzazione del patrimonio raccolto.
In questa fase viene progettata e realizzata una mostra multimediale, concepita come spazio culturale aperto alla cittadinanza e luogo di narrazione della storia sociale e urbana della città contemporanea. Il percorso espositivo sarà strutturato attraverso contenuti audio, video e documentari, con installazioni interattive e strumenti tecnologici pensati per una fruizione accessibile e coinvolgente.
La mostra sarà accompagnata da un ciclo di incontri pubblici di approfondimento, dedicati all’analisi di luoghi significativi della città di Pompei e alla loro evoluzione nel tempo, sotto il profilo urbanistico, sociale e culturale.
Parallelamente, proseguiranno le attività sul territorio, in particolare le passeggiate urbane narrative, in continuità con la fase precedente. Tutte le attività saranno supportate da azioni di comunicazione e diffusione, attraverso canali digitali e materiali informativi, al fine di garantire la più ampia partecipazione della comunità.

La memoria di una città non esiste da sola.
Esiste solo se qualcuno la raccoglie, la ascolta, la racconta.
Questo progetto è aperto a tutti.
Partecipa anche tu.